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Correggere l’asse.
Preservare il ginocchio.

L’osteotomia modifica l’allineamento dell’arto per trasferire il carico dalla parte più sofferente verso il compartimento meglio conservato. La sede della deformità stabilisce se la correzione debba essere eseguita sulla tibia, sul femore o, in casi selezionati, su entrambi.

Un’alternativa alla sostituzione protesica nel paziente correttamente selezionato.

Quando l’usura è prevalentemente limitata a un compartimento e il resto dell’articolazione conserva condizioni favorevoli, la correzione dell’asse può migliorare dolore e funzione e posticipare o, in alcuni casi, evitare la necessità di una protesi. Non è indicata per ogni forma di artrosi: la decisione nasce da visita, aspettative funzionali e pianificazione radiografica.

La tecnica segue la deformità.

Le radiografie dell’intero arto in carico permettono di individuare dove nasce l’alterazione e di calcolare entità e livello della correzione.

01

Osteotomia tibiale valgizzante
di addizione con placca

Ginocchio varo: asse meccanico dal centro della testa femorale al centro della tibiotarsica, mediale al ginocchio.
Ginocchio varo: esempio di deviazione mediale dell’asse. Simulazione illustrativa, non radiografia clinica. Apri a piena dimensione ↗

È una correzione eseguita nella parte prossimale della tibia. Attraverso un accesso mediale viene realizzata un’osteotomia, generalmente biplanare, che viene aperta gradualmente fino alla correzione pianificata. Lo spazio creato rappresenta l’“addizione”.

La posizione viene stabilizzata con una placca e viti. L’eventuale riempimento dello spazio con sostituto osseo o innesto non è automatico: dipende dall’ampiezza della correzione, dalla stabilità e dalle caratteristiche biologiche del paziente.

Osteotomia tibiale di apertura mediale stabilizzata con placca e viti.
Osteotomia tibiale valgizzante di addizione. La rappresentazione semplificata mostra l’apertura mediale e la sintesi. Apri a piena dimensione ↗
  • Ridistribuisce il carico dal compartimento mediale a quello laterale meglio conservato.
  • Può essere associata a procedure su menisco, cartilagine o legamenti.
  • Conserva l’articolazione naturale e consente una correzione precisa e modulabile.
02

Osteotomia femorale varizzante
di sottrazione

Ginocchio valgo: asse meccanico laterale al ginocchio.
Ginocchio valgo: esempio di deviazione laterale dell’asse. Simulazione illustrativa, non radiografia clinica. Apri a piena dimensione ↗

È indicata quando la deformità in valgo ha origine prevalentemente dal femore distale e determina sovraccarico del compartimento laterale. Nella tecnica di sottrazione viene rimosso un cuneo osseo calcolato durante la pianificazione.

La chiusura controllata del cuneo porta il femore verso la correzione in varo. L’osteotomia viene quindi stabilizzata con placca e viti. La tecnica può essere biplanare per aumentare stabilità e superficie di consolidazione.

Osteotomia femorale distale varizzante di sottrazione mediale, chiusa e stabilizzata con placca e viti; dettaglio del cuneo rimosso.
Osteotomia femorale varizzante di sottrazione: rimozione del cuneo mediale, chiusura e stabilizzazione con placca e viti. Apri a piena dimensione ↗
  • Scarica il compartimento laterale preservando quello mediale meglio conservato.
  • Corregge la deformità nel segmento osseo da cui realmente origina.
  • Può essere integrata con trattamenti cartilaginei, meniscali o della stabilità rotulea.

La selezione accurata è parte dell’intervento.

Radiografie in caricoStudio dell’intero arto, dell’asse meccanico e dello stato dei compartimenti articolari.

Sede della deformitàMisure femorali e tibiali per evitare di correggere l’osso sbagliato o creare un’obliquità articolare non fisiologica.

Stato del ginocchioValutazione di cartilagine, menischi, stabilità, mobilità e articolazione femoro-rotulea.

Profilo del pazienteEtà biologica, qualità ossea, fumo, peso, lavoro, sport e obiettivi personali orientano indicazione e recupero.

La progressione segue il consolidamento.

01

Protezione iniziale

Controllo di dolore e gonfiore, prevenzione tromboembolica quando prescritta, recupero dell’estensione e attivazione muscolare.

02

Carico progressivo

Carico, stampelle ed eventuale tutore vengono definiti in base alla tecnica, alla stabilità e alle procedure associate. Nel femore la progressione richiede particolare prudenza.

03

Controlli radiografici

Le radiografie verificano mantenimento della correzione e consolidamento prima di aumentare carico, forza e attività.

04

Ritorno all’attività

Il recupero di lavoro e sport dipende da consolidamento, mobilità, forza e controllo neuromuscolare, non soltanto dal tempo trascorso.

Benefici attesi e possibili criticità vengono discussi insieme.

Tra le possibili complicanze rientrano infezione, trombosi, rigidità, ritardo di consolidamento o mancata consolidazione, frattura della cerniera ossea, perdita o imprecisione della correzione e irritazione provocata dalla placca, che talvolta può richiederne la rimozione.

L’osteotomia non rende impossibile una futura protesi. Il suo obiettivo è preservare l’articolazione finché esistono condizioni biologiche e meccaniche favorevoli.

PubMed · consenso ESSKAStrategia chirurgica, riabilitazione e complicanze delle osteotomie intorno al ginocchioESSKA · consenso europeoIndicazioni e pianificazione dell’osteotomia nel ginocchio varo dolorosoPubMed · tibiaSopravvivenza a 10 anni dell’osteotomia tibiale mediale di addizionePubMed · femoreOsteotomia femorale distale nel ginocchio valgo: revisione sistematicaISAKOS · video book 2025The Art and Science of Modern Osteotomy Around the Knee

Queste informazioni hanno finalità orientativa e non sostituiscono la valutazione specialistica e la pianificazione individuale.

Individuare la deformità, scegliere la correzione.

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