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Necrosi del condilo femorale

La localizzazione mediale è la più frequente; il condilo femorale laterale può essere interessato più raramente. Riconoscere la lesione prima del collasso può modificare il percorso terapeutico.

Confronto anatomico tra necrosi subcondrale del condilo femorale mediale e del condilo femorale laterale
Più frequente · condilo medialePiù rara · condilo laterale

Non sempre la necrosi è l’evento iniziale.

La definizione storica di “osteonecrosi spontanea del ginocchio” descrive un quadro clinico reale, ma gli studi istologici e radiologici hanno mostrato che in molti pazienti il processo inizia come frattura subcondrale da insufficienza del ginocchio (SIFK). Se la riparazione fallisce, possono comparire necrosi, cedimento dell’osso e artrosi secondaria.

Cause diverse possono produrre un danno simile.

La visita e la lettura diretta della risonanza servono a distinguere la forma subcondrale localizzata dalle osteonecrosi secondarie, spesso più estese.

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Forma subcondrale spontanea

Colpisce soprattutto l’adulto maturo e più spesso il condilo femorale mediale. Oggi molti casi un tempo definiti osteonecrosi spontanea del ginocchio vengono interpretati come fratture subcondrali da insufficienza, sulle quali può comparire necrosi secondaria.

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Sovraccarico e menisco

Lesioni della radice posteriore del menisco, estrusione meniscale, alterazioni dell’asse e riduzione della capacità dell’osso subcondrale di sopportare il carico possono concentrare le sollecitazioni sul condilo.

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Osteonecrosi secondaria

Corticosteroidi sistemici, abuso alcolico, emoglobinopatie, malattie autoimmuni, disordini metabolici e precedenti trattamenti oncologici possono compromettere la microcircolazione ossea. Queste forme possono essere bilaterali o multifocali.

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Forma post-traumatica o post-chirurgica

Traumi osteocondrali e, più raramente, quadri comparsi dopo procedure artroscopiche possono produrre una lesione subcondrale che richiede un’attenta diagnosi differenziale.

La sede orienta la diagnosi, non la sostituisce.

Condilo femorale mediale

È la sede classica e più comune, soprattutto nella zona di carico. È frequente l’associazione con lesioni o insufficienza della radice posteriore del menisco mediale ed estrusione meniscale.

Condilo femorale laterale

È una localizzazione rara. Richiede di escludere esiti traumatici, lesioni osteocondrali e forme secondarie; allineamento, menisco laterale e distribuzione dei carichi devono essere valutati caso per caso.

Dalla sofferenza subcondrale al collasso.

01

Sofferenza subcondrale

Una microfrattura o una compromissione vascolare interessa l’osso immediatamente sotto la cartilagine. Le radiografie possono essere ancora normali, mentre la risonanza magnetica mostra edema osseo e una linea subcondrale.

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Riparazione insufficiente

Se il carico supera la capacità di guarigione, la zona perde vitalità e resistenza. La dimensione della lesione, l’estrusione meniscale e l’eventuale coinvolgimento di più compartimenti influenzano la prognosi.

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Cedimento della superficie

L’osso subcondrale può appiattirsi o collassare. La cartilagine sovrastante perde sostegno e si sviluppa un danno articolare progressivo.

04

Artrosi secondaria

Nei casi conclamati compaiono deformazione del condilo, riduzione della rima articolare, dolore persistente e limitazione funzionale.

La risonanza magnetica può anticipare le radiografie.

Il dolore è spesso localizzato sul compartimento interessato, può comparire senza un trauma importante e aumentare con il carico. Gonfiore, dolore notturno e riduzione della funzione possono accompagnarlo.

  • Radiografie in carico e studio dell’asse dell’arto.
  • Risonanza magnetica per definire linea subcondrale, edema, estensione e vitalità dell’osso.
  • Valutazione di menischi, cartilagine e lesioni associate.
  • Ricerca di fattori sistemici nelle forme bilaterali, multifocali o atipiche.

Il trattamento dipende dallo stadio e dalla possibilità di preservare la superficie.

Fase precoce senza collasso

Riduzione o protezione del carico con ausili, controllo del dolore e progressione guidata sono il cardine iniziale. Si correggono i fattori modificabili e si programma il controllo clinico e radiologico. Farmaci o terapie biologiche non hanno un’indicazione universale e vanno valutati individualmente.

Preservazione articolare

Nei pazienti selezionati con morfologia ancora conservata possono essere considerate procedure sul menisco, decompressione, innesti osteocondrali o correzione dell’asse mediante osteotomia. Indicazione, età biologica, dimensione e sede della lesione devono essere coerenti.

Collasso e artrosi conclamata

Quando il condilo è deformato e la superficie articolare è compromessa, le procedure conservative perdono efficacia. Una protesi monocompartimentale può essere valutata nelle forme davvero isolate; nei quadri estesi o pluricompartimentali è più spesso indicata la protesi totale.

Approfondisci la chirurgia protesica del ginocchio

Contenuti basati su PubMed e sulle pubblicazioni delle riviste scientifiche ESSKA/EKA.

PubMed · review 2025Subchondral insufficiency fracture of the knee: pathogenesis and treatmentPubMed · state of the artSpontaneous Osteonecrosis of the Knee: State of the ArtPubMed · condilo lateraleSpontaneous osteonecrosis of the lateral femoral condyle: 11 casiPubMed · forme secondarieOsteonecrosi correlata a corticosteroidi e alcol: patogenesiESSKA · Journal of Experimental OrthopaedicsConservative treatments of bone marrow lesionsESSKA · KSSTABone marrow lesions and subchondral bone pathology of the knee

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