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Lesioni
multilegamentose

Quando sono lesionati almeno due dei principali stabilizzatori del ginocchio, diagnosi e trattamento richiedono esperienza specifica, una lettura completa dell’imaging e una strategia costruita sull’intero quadro traumatico.

Escludere lesioni vascolari e neurologiche.

Una lussazione del ginocchio può essersi ridotta spontaneamente prima della valutazione. Per questo polsi, perfusione dell’arto, sensibilità e funzione nervosa devono essere controllati con attenzione; quando indicato vengono eseguiti approfondimenti vascolari urgenti.

Capire quali strutture sono lesionate e quanto sono riparabili.

Visita, radiografie, risonanza magnetica e, nei casi indicati, TC o radiografie sotto stress permettono di definire lesioni legamentose, avulsioni ossee, menischi, cartilagine e asse dell’arto.

Meccanismo e intensità del trauma

Stabilità anteriore, posteriore, mediale, laterale e rotatoria

Sede della rottura: inserzionale, intraligamentosa o avulsione ossea

Condizioni dei tessuti, cute e parti molli

Lesioni meniscali, cartilaginee, tendinee o ossee associate

Una mappa del danno legamentoso.

KD I

Un legamento crociato lesionato con coinvolgimento di un comparto periferico.

KD II

Lesione di entrambi i legamenti crociati, senza lesione completa dei comparti periferici.

KD III-M

Entrambi i crociati associati al comparto mediale.

KD III-L

Entrambi i crociati associati al comparto laterale o posterolaterale.

KD IV

Coinvolgimento di entrambi i crociati e dei comparti mediale e laterale.

KD V

Lesione multilegamentosa associata a frattura periarticolare.

Riparare, rinforzare o ricostruire.

La scelta non è uguale per tutti i legamenti. Nello stesso ginocchio possono essere combinate tecniche differenti, in un unico intervento o in più tempi.

01

Riparazione e augmentation

Quando il tessuto è di buona qualità e la lesione è vicina all’inserzione, il legamento può essere reinserito o suturato. Un nastro sintetico ad alta resistenza può affiancare la riparazione come rinforzo interno.

  • Conserva il tessuto legamentoso nativo
  • Protegge la riparazione nelle prime fasi biologiche
  • È indicata soltanto in configurazioni selezionate
02

Ricostruzione legamentosa

Quando il legamento non è riparabile o presenta una lesione intraligamentosa estesa, viene sostituito con un innesto posizionato secondo i riferimenti anatomici.

  • Può interessare LCA, LCP, comparto mediale o posterolaterale
  • Richiede pianificazione di tunnel, fissazioni e sequenza di tensionamento
  • Può essere eseguita in un tempo unico oppure per fasi

Tendini propri o provenienti da banca dei tessuti.

Autograft

Innesti autologhi

Vengono prelevati dal paziente. La scelta deve considerare quanti legamenti ricostruire e la necessità di non indebolire strutture utili alla stabilità o alla riabilitazione.

Allograft

Innesti da donatore

I tendini provengono da una banca dei tessuti autorizzata e sono sottoposti ai processi di selezione, controllo, conservazione e tracciabilità previsti. Sono particolarmente utili quando servono più innesti, perché riducono i prelievi sul paziente.

La disponibilità e l’idoneità dell’allograft dipendono dalla struttura, dalla banca dei tessuti e dalle caratteristiche del caso. Benefici e limiti vengono discussi prima dell’intervento.

Più protezione iniziale, senza forzare i tempi biologici.

Il rinforzo sintetico può aumentare la protezione meccanica della riparazione e, in casi selezionati, consentire una mobilizzazione più sicura e potenzialmente più precoce. Non significa però che ogni fase della riabilitazione possa essere accelerata: menischi, cartilagine, fratture, tendini e qualità dei tessuti possono imporre restrizioni specifiche.

Le prove disponibili sono promettenti ma non ancora definitive. Il programma viene quindi adattato alla stabilità ottenuta, alle strutture trattate e alla risposta clinica, evitando dolore crescente, versamento e perdita di controllo.

Per le lesioni dei singoli crociati consulta le pagine sulla lesione del legamento crociato anteriore e sulla lesione del legamento crociato posteriore. Se al trauma è associata una frattura, trovi l’approfondimento sulla frattura del piatto tibiale su OrtoTrauma.

PubMed · revisione clinicaManagement of multiligament knee injuriesPubMed · repair e augmentationRepair and Augmentation with Internal Brace in the Multiligament Injured KneePubMed · revisione sistematicaUse of internal bracing in multiligamentous knee injuryPubMed · decisione chirurgicaDecision making in the multiligament-injured kneeISAKOS con ESSKA · webinarMulti-ligament Knee Injuries: valutazione e trattamentoISAKOS · chirurgiaThe A to Z of Multiligament Knee Reconstruction

Contenuto informativo. Nelle lesioni multilegamentose la strategia deve essere definita individualmente dopo valutazione clinica, vascolo-nervosa e radiologica completa.

Le lesioni complesse richiedono un riferimento continuo.

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