LGDott. Luca GianniniOrtopedia e TraumatologiaPrenota una visita
Chirurgia del GinocchioLussazioni di rotulaProtesica di Anca e GinocchioOsteotomie arto inferioreCavigliaPercorso chirurgicoProtocolli riabilitativiSedi e contatti
Torna alla chirurgia artroscopica

Lesioni
meniscali

I menischi distribuiscono i carichi, assorbono gli urti e contribuiscono alla stabilità del ginocchio. Quando possibile, il trattamento mira a conservarne la maggiore quantità funzionale.

Salvare il menisco ogni volta che è ragionevolmente possibile.

La sutura mira a favorire la guarigione della lesione conservando tessuto meniscale. La possibilità di riparazione dipende da sede, forma e qualità della lesione, vascolarizzazione, tempo trascorso dal trauma, stabilità del ginocchio e caratteristiche del paziente.

Non ogni dolore al ginocchio nasce dal menisco.

Visita e lettura diretta delle immagini servono a stabilire se la lesione osservata è realmente responsabile dei sintomi.

La scelta dipende dal tipo di lesione e dai sintomi.

01

Trattamento conservativo

È indicato in molte lesioni degenerative e in alcune lesioni traumatiche stabili, quando non sono presenti blocchi o instabilità del frammento.

Controllo dei sintomi · recupero del movimento · forza · rivalutazione
02

Sutura meniscale

Riaccosta i margini della lesione per favorire la guarigione. È privilegiata nelle lesioni riparabili, soprattutto quando interessa una zona con potenziale biologico adeguato.

Conservazione del tessuto · guarigione biologica · recupero protetto
03

Meniscectomia selettiva

Quando la lesione non è riparabile, viene rimosso soltanto il frammento instabile e non funzionale, preservando quanto più menisco possibile.

Resezione limitata · rispetto del bordo stabile · funzione residua

Rimuovere soltanto il tessuto instabile.

Quando una lesione non può essere suturata, il basket artroscopico permette di asportare il piccolo frammento mobile e non funzionale del bordo libero. L’obiettivo non è rimuovere il menisco, ma regolarizzare la zona danneggiata conservando tutto il tessuto stabile possibile.

Illustrazione anatomica di una meniscectomia selettiva con basket artroscopico che rimuove una piccola lesione del bordo libero del menisco
Meniscectomia selettiva: il basket rimuove soltanto il frammento instabile, preservando il bordo meniscale sano.

All-inside e inside-out: due tecniche per conservare il menisco.

La sutura riavvicina e stabilizza i margini della lesione per favorirne la guarigione. Scelgo la tecnica in base a sede, forma ed estensione della rottura, qualità del tessuto e accessibilità della zona da riparare. Le tecniche possono essere combinate nella stessa riparazione.

Tecnica all-inside

La riparazione viene eseguita dall’interno dell’articolazione attraverso gli accessi artroscopici. Dispositivi monouso dedicati permettono di posizionare piccoli elementi di fissazione collegati da un filo di sutura, che viene tensionato per riavvicinare i margini della lesione.

Illustrazione semplificata della sutura meniscale all-inside con dispositivo artroscopico ed elementi di fissazione collegati al filo
All-inside: il dispositivo consente di posizionare la sutura attraverso gli accessi artroscopici.

Tecnica inside-out

Gli aghi portano i fili dall’interno dell’articolazione verso l’esterno, attraversando menisco e capsula. Una piccola incisione accessoria permette di recuperarli e annodarli sulla capsula, proteggendo le strutture vicine. La tecnica consente di posizionare più punti secondo la forma della lesione.

Illustrazione semplificata della sutura meniscale inside-out con fili che attraversano menisco e capsula e nodo esterno
Inside-out: i fili passano dall’interno verso l’esterno e vengono annodati sulla capsula.

Illustrazioni didattiche generate con IA: anatomia e dispositivi sono semplificati; non rappresentano tutte le varianti tecniche.

Altre possibilità. La tecnica outside-in prevede il passaggio degli aghi dall’esterno verso l’interno ed è utile soprattutto per lesioni anteriori. Per alcune lesioni delle radici si possono utilizzare tecniche transossee. La scelta è individuale.

Quali risultati aspettarsi

Un tasso di successo di circa il 75% può essere un riferimento orientativo, da precisare in base alla lesione e a come viene valutato il risultato. Una metanalisi di suture associate alla ricostruzione del LCA ha rilevato una guarigione completa nel 78% dei casi valutati con una seconda artroscopia, con risultati differenti tra le zone vascolarizzate del menisco. Non è una percentuale valida per ogni paziente né un dato della mia casistica personale. [7]

La probabilità di guarigione dipende da sede e tipo di rottura, vascolarizzazione, qualità del tessuto e stabilità del ginocchio. Anche la durata del controllo e la definizione di successo contano: guarigione anatomica, miglioramento dei sintomi e assenza di un nuovo intervento sono esiti diversi.

Gli accorgimenti nella riabilitazione

Il menisco suturato necessita di tempo e protezione per guarire. Rispetto alla sola ricostruzione del LCA, la riparazione può richiedere modifiche temporanee al carico, all’uso delle stampelle, alla flessione consentita e alla progressione degli esercizi. Flessioni profonde sotto carico, torsioni e attività d’impatto vengono reintrodotte secondo indicazione clinica.

Non tutte le suture richiedono le stesse limitazioni: condivido con il fisioterapista il tipo di lesione e la riparazione effettuata, adattando il programma ai tempi biologici e ai progressi funzionali, secondo i principi del consenso riabilitativo ESSKA-AOSSM-AASPT. [8]

Il vantaggio nel tempo della chirurgia meniscal-sparing

Conservare il menisco significa preservarne il contributo alla distribuzione dei carichi, all’assorbimento delle sollecitazioni e alla stabilità del ginocchio. Quando la lesione è riparabile, questo approccio mira a proteggere la cartilagine e a ridurre il rischio di degenerazione articolare rispetto alla rimozione del tessuto meniscale.

La sutura richiede un percorso iniziale più protetto e può andare incontro a mancata guarigione o a un nuovo intervento; il vantaggio ricercato è conservare funzione e tessuto nel lungo periodo. La protezione non è assoluta e non elimina il rischio di artrosi. Il consenso ESSKA privilegia la preservazione del menisco quando possibile. [3] [9]

La guarigione deve essere protetta.

Dopo una sutura il recupero è generalmente più prudente rispetto a una meniscectomia selettiva. Carico, tutore e flessione dipendono dal tipo e dalla sede della lesione, dalla stabilità della riparazione e dalle eventuali procedure associate.

Lesioni longitudinali, radiali, delle radici o complesse possono richiedere protocolli differenti. La progressione viene quindi prescritta caso per caso e aggiornata ai controlli postoperatori.

Quando la lesione meniscale è associata a instabilità, leggi anche la pagina sulla lesione del legamento crociato anteriore. Dopo un trauma con sospetta frattura, consulta l’approfondimento sulla frattura del piatto tibiale.

PubMed · risultatiGuarigione delle suture associate a ricostruzione del LCA per zona vascolare — metanalisiPubMed · conservazione meniscaleRiparazione meniscale e meniscectomia: progressione dell’artrosi — metanalisiPubMed · consenso ESSKAManagement of traumatic meniscus tears: the 2019 ESSKA meniscus consensusPubMed · tecniche di suturaMeta-analysis of inside-out, outside-in and all-inside meniscal repairPubMed · riabilitazioneFormal EU-US Meniscus Rehabilitation 2024 Consensus — Part IESSKA · consensoConsensus sulle lesioni meniscali traumatiche e degenerativeISAKOS · Global LinkInside-out meniscus repair e principio “Save the meniscus”

Queste informazioni non sostituiscono la visita specialistica. La riparabilità viene valutata sulla base del quadro clinico, dell’imaging e dell’aspetto artroscopico.

Preservare il menisco richiede una strategia precisa.

Sedi e modalità di prenotazione